
Per la prima volta in Svizzera, l’opera scultorea di Park Eun Sun si pone in dialogo con i disegni e i modelli in scala elaborati da Mario Botta per il progetto Infinito Museum. L’incontro tra i due autori dà vita a un itinerario espositivo di particolare intensità, nel quale scultura e architettura si confrontano come linguaggi autonomi e complementari, aperti a una riflessione più ampia sul rapporto tra forma, spazio e materia.
Nato nel 1965 a Mokpo, in Corea del Sud, Park Eun Sun vive e lavora dagli anni Novanta a Pietrasanta, in Versilia, centro internazionale della lavorazione del marmo. In questo contesto l’artista ha maturato una ricerca plastica riconoscibile e rigorosa, fondata sull’equilibrio tra tensione e armonia, solidità e frattura, monumentalità e misura. La sua affermazione sulla scena internazionale trova oggi ulteriore espressione nel progetto di un museo a lui dedicato in Corea del Sud, affidato alla sensibilità progettuale di Mario Botta.
Episodio 1 - Scultura e architettura - Park Eun Sun e Mario Botta alla Fondazione Braglia


Park Eun Sun, Colonna Infinita - Ripetibilità I – Accrescimento – Ripetibilità II, 2021Ph. Roberto Pellegrini

Park Eun Sun, Proliferazione – Continua, 1995 (det.), Ph. Nicola Gnesi

Infinito Museum, Progetto di Mario Botta Architetti, Modello in scala 1:100 di Atelier Ivan Kunz ©Mario Botta Architetti
Articolata su due piani, la mostra invita il visitatore a percorrere un territorio di relazioni: tra Oriente e Occidente, tra gesto artistico e pensiero architettonico, tra presenza fisica dell’opera e dimensione ideale del progetto. Il percorso offre così uno sguardo meditativo e insieme concreto su due pratiche creative capaci di interrogare lo spazio e di trasformarlo in esperienza.







